Approvato all’unanimità dal Consiglio
provinciale etneo un odg a sostegno del comparto agrumicolo, oggi in sofferenza
per una eccessiva produzione di frutti di piccolo calibro, per i danni
cagionati dalla grandine e dalla recente cenere vulcanica, fenomeni tutti
imputabili a calamità naturali; ad aggravare il quadro, già di per sé
disastroso, contribuiscono certamente gli effetti di una recessione economica
generale che, difatti, deprime i consumi. Il risultato è che attualmente si
registrano pochissime contrattazioni commerciali e troppe risultano le partite
ancora invendute, è a rischio collasso un settore portante della agricoltura
siciliana e con esso migliaia di posti di lavoro.
Della
questione il Consiglio provinciale ha investito il Presidente, on. Giuseppe
Castiglione, chiedendo un suo tempestivo intervento presso il governo
nazionale, regionale e la stessa commissione europea.
“Chiediamo
interventi urgenti, la dichiarazione dello stato di calamità, un ritiro
straordinario dei frutti di piccola pezzatura, da destinarsi alla
trasformazione industriale, e una massiccia campagna promozionale che sostenga
e incentivi i consumi” dichiarano i consiglieri provinciali de La Destra,
Giuseppe Mistretta, Enzo D’Agata e Gaetano Distefano, “tutta la deputazione
siciliana deve farsi carico del problema, in sede regionale, nazionale ed
europea, esigano severi controlli su gli agrumi d’importazione, sui prezzi al
consumo e sul contrasto alle speculazioni, si intestino, infine, l’onorevole
battaglia delle aranciate senza arancia” conclude Mistretta, primo firmatario.
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