giovedì 22 marzo 2012

"Gioventù Italiana" (GI), movimento giovanile de "La Destra-As" prepara una class action contro l'Università di Catania


“L’Ateneo di Catania è fuorilegge in quanto, in questi anni, ha preteso il pagamento di tasse universitarie illegittime che pertanto adesso deve restituire agli studenti” è quanto denunciato oggi in conferenza stampa da Alessio Contarino responsabile del "dipartimento enti locali" del movimento giovanile de "La Destra-Alleanza Siciliana", nonchè coordinatore di "Gioventù Italiana" di Scordia, Francesco Baglieri responsabile "dipartimento università", dall’avv. Davide Sicurella legale dell’associazione "Città Amica",  e dal vice capogruppo de "La destra-As" a Palazzo degli Elefanti Manfredi Zammataro, i quali hanno anche annunciando di voler dare vita insieme all’associazione dei consumatori Codici ad una class action per chiedere il rimborso di tutte le tasse pagate fino ad ora in esubero dagli studenti etnei.
Secondo l’avv. Davide Sicurella “L’essere ‘fuorilegge’ da parte dell’ateneo di Catania nasce dalla violazione della norma di cui all’art. 5, d.P.R. 306/1997 la quale afferma che il rapporto tra le cifre versate dagli studenti e i fondi del finanziamento ordinario del ministero non deve superare il 20 per cento. L’Ateneo Etneo invece –continua l’avv. Sicurella- nel 2010 ha sforato il tetto di ben 3,00 punti percentuale incassando tributi in esubero per ben sei milioni di euro. Siamo convinti della correttezza del nostro ragionamento –prosegue- anche alla luce della sentenza del Tar di Milano che ha condannato qualche mese fa lUniversità di Pavia a risarcire i propri studenti”
Per Francesco Baglieri e Alessio Contarino “l’Università di Catania è l’unico esempio di amministrazione dove aumentano le tasse ma diminuiscono i servizi. Tutto questo è francamente inaccettabile. A tal proposito –continuano i dirigenti del movimento universitario- fin dalle prossime settimane allestiremo gazebi informativi in tutte le facoltà per far sottoscrivere agli studenti i moduli di adesione alla class action”.
A tal proposito, il vice capogruppo Manfredi Zammataro ha affermato “mi attiverò subito insieme ai colleghi Musumeci e Lo Presti per chiedere un tavolo permanente di concertazione con l’ateneo di Catania per la risoluzione delle problematiche della comunità universitaria catanese che ad oggi conta oltre 60.000  iscritti e che rappresenta per la nostra Città un serio ed importante patrimonio ed indotto commerciale ed economico che non può certo essere sottovalutato o disperso”.
Alla conferenza stampa ha anche partecipato il vice-coordinatore di Gioventù Italiana di Scordia Giuseppe Millesoli e gli altri componenti del direttivo provinciale di GI.

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