In tempo di crisi, tutti cerchiamo di capire le cause, sia gli esperti che i comuni cittadini si
interrogano, uno dei motivi che generano una situazione come quella che stiamo
vivendo oggi è sicuramente l’evasione Fiscale.
Male oscuro che potremmo certificare come Made in Italy, si
perché negli altri paesi così detti industrializzati non esiste niente di
lontanamente simile.
I dati ci dicono che il danno alle casse dello stato, e
quindi ai cittadini, è di circa 120 miliardi l’anno, ben capite che con una
cifra del genere, all’anno, si potrebbe pensare seriamente ad un piano per azzerare
il debito pubblico, tra le altre cose, quel famoso fardello che ci portiamo
addosso e che non permette ad una Nazione come la nostra, che per grazia
ricevuta del buon Dio inanzitutto, per la splendida posizione geografica, per
l’immenso patrimonio storico/culturale, e per tutte le innumerevoli risorse a
nostra disposizione, di stare al primo posto in Europa come meriterebbe.
Una delle soluzioni, tanto decantanta da vari leeder
politici, è fare scaricare tutto quello che si compra, prodotto o servizio che
sia, così facendo tutto verrebbe fatturato e quindi documentato.
’ L'evasione è un fatto culturale ancor prima che fiscale, un
malcostume che penalizza tanti e favorisce pochi. Inoltre non è solo un
fenomeno che riguarda le così dette partite iva, anche i dipendenti di aziende
private e pubbliche possono evadere, come? Pensate ai lavori secondari fatti in
nero, che provocano due effetti negativi.
Evasione.
- Sottrazione
di lavoro ad addetti che vivono di reddito non dipendente, sottrazione di
lavoro per soggetti che lo cercano.
Ovviamente si dovrebbe associare una riduzione del prelievo
fiscale, in Italia è sempre stato alto ed
oggi più che mai è insostenibile.
Purtroppo, al di là della propaganda elettorale fatta da
Tizio o Caio di turno, non si ha il coraggio di cambiare un sistema che difende
gli interessi di pochi, ci vorrebbe,soprattutto in una situazione come quella
che stiamo vivendo, una presa di coscienza diffusa e soprattutto un sano
realismo che ci faccia capire che così avanti non si può più andare.
Pagando tutti, pagheremmo di meno, associando poi una vera
riduzione dei costi inutili il nostro paese conoscerebbe una nuova stagione che
permetterebbe di ridare speranza ai
cittadini.
Giuseppe Cataldo
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