martedì 24 luglio 2012
Grazie a Biagio Caniglia per il lavoro svolto sin qui in seno al civico consesso
Alla cortese attenzione del Sig. Presidente e dei Signori Consiglieri del Comune di Scordia
martedì 10 luglio 2012
Altra "bravata" del Governo Monti
Il Governo Monti ha preparato un'altra bravata: salvare la Monte dei Paschi di Siena guidata dall'ex amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo.
Il provvedimento del Governo, decreto legge 87/2012, prevede “la sottoscrizione, entro il 31
dicembre 2012, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di
nuovi strumenti finanziari emessi dalla Banca Monte dei Paschi di Siena
S.p.A. (MPS) computabili nel patrimonio di vigilanza fino all’importo di euro 3,9 miliardi di euro”.
Oggi si sta tagliando dappertutto, i fondi per regioni, province e comuni, università, ricerca, il Governo chiede di chiudere presidi ospedalieri, di tagliare 7.000 posti letto, di chiudere 1.000 uffici giudiziari per risparmiare circa 4 miliardi di euro e poi, però, vuol salvare una banca privata regalando denaro pubblico, lo stesso che serve a non far tagliare quanto appena menzionato. Questi soldi (circa 3,5 miliardi) sono gli stessi che si ricaveranno dall'IMU sulla prima casa che, quindi, potrebbero servire a tassare solo le seconde case lasciando fuori la prima casa.
Questi "tecnici", molto amici delle banche e del mondo della finanza, cosa vogliono fare dell'Italia? La vogliono svendere al miglior offerente, magari una banca? I governi tecnici non dovrebbero nemmeno esistere, in una democrazia che si rispetti il governo va eletto dal popolo, non "nominato" dal Presidente della Repubblica, organo che a sua volta non è eletto a suffragio universale diretto.
Gli italiani non vedono l'ora di andare a votare, per sbarazzarsi di questo Governo e di questi Parlamentari. Speriamo in futuro migliore.
mercoledì 27 giugno 2012
Riunione consulta giovanile
Ieri,
come sempre, alla riunione della Consulta giovanile, il gruppo più
numeroso è stato il nostro. Abbiamo presentato alcune idee, di modifica
del regolamento interno della consulta che sono state approvate
all'unanimità (ora la palla passa al consiglio comunale). Inoltre,
abbiamo presentato una mozione per ciò che riguarda le comunicazioni ai
mebri dell'assemblea: da oggi verranno effettuate solo tramite e-mail,
gruppo facebook e sul sito del Comune, quindi niente più chiamate nei
cellulari e/o raccomandate postali con un conseguente risparmio per le
casse comunali. Anche questa proposta è stata approvata all'unanimità.
Sono state presentate uleriori proposte per ciò che riguarda un evento
di tre giorni da organizzare tra luglio e agosto.
Questa è la POLITICA DEL FARE!
Oltre al sottoscritto, il nostro movimento giovanile all'interno dell'assemblea è rappresentato anche da Giuseppe Millesoli, Giuseppe Avola e Angelino Gambera. Grazie ragazzi, continuiamo così...
giovedì 7 giugno 2012
Dati allarmanti dal Ministero dell'Economia
Questi professori ci stanno portando nel baratro!
Dai dati del Ministero dell'Economia dai quali si evince che le entrate
tributarie sono diminuite del 2,9%, emerge una sola cosa, che poi è una
regola basilare di economia e questi "professori" dovrebbero conoscere
bene: in tempo di recessione, se si vuole uscire dalla crisi, non
bisogna aumentare le tasse per far si che il gettito aumenti, bensì
occorre diminuirle, perchè se al cittadino a fine mese rimangono più
soldi in tasca è ovvio che sarà portato a spendere di più. In questo
modo cresceranno i consumi, con tutta una serie di conseguenze a catena,
vale a dire che le piccole e medie imprese usciranno, a loro volta,
dalla crisi, quindi avranno più entrate e pagheranno più tasse e,
soprattutto, non saranno costrette a chiudere facendo perdere
posti di lavoro, cosa che portebbe, invece, ad una contrazione dei
consumi, quindi minor gettito per le casse dello Stato.
Se il
cittadino spende quasi tutti i suoi soldi per pagare le tasse, non potrà
mai spendere per altro che non siano beni di prima necessità.
Vorrei, inoltre, fare qualche considerazione sull'IMU. Questa non è altro che una patrimoniale mascherata da questo acronimo, che sarà un fardello pesantissimo sulle teste degli italiani. Per chi ha conoscenze in materia di diritto tributario sa benissimo che un principio fondamentale è quello secondo il quale, ove si può, si tenta di eliminare la "DOPPIA IMPOSIZIONE SULLO STESSO REDDITO", perchè ciò sarebbe iniquo. Il reddito, specialmente quello che ha consentito all'80% e più degli italiani di avere una casa, è stato già tassato attraverso una prima imposizione, ad esempio attraverso l'IRPEF. Pertanto, mettere una tassa sulle abitazioni, consisterebbe nell'andare a tassare, per la seconda volta, lo stesso reddito, violando il principio sù menzionato.Ma vorrei dire altresì che, mentre la vecchia ICI era un'imposta che rimaneva ai comuni, dell'IMU i comuni vedranno ben poco, quindi con questi soldi non si aggiusteranno le strade, non miglioreranno i servizi comunali, non si andrà ad avere più efficacia ed efficienza, principi che dovrebbero informare l'azione di tutta la P.A., ma andranno a Roma e si perderanno nei mille rivoli del biancio dello Stato.
Evasione Fiscale, anomalia del tutto Italiana.
In tempo di crisi, tutti cerchiamo di capire le cause, sia gli esperti che i comuni cittadini si
interrogano, uno dei motivi che generano una situazione come quella che stiamo
vivendo oggi è sicuramente l’evasione Fiscale.
Male oscuro che potremmo certificare come Made in Italy, si
perché negli altri paesi così detti industrializzati non esiste niente di
lontanamente simile.
I dati ci dicono che il danno alle casse dello stato, e
quindi ai cittadini, è di circa 120 miliardi l’anno, ben capite che con una
cifra del genere, all’anno, si potrebbe pensare seriamente ad un piano per azzerare
il debito pubblico, tra le altre cose, quel famoso fardello che ci portiamo
addosso e che non permette ad una Nazione come la nostra, che per grazia
ricevuta del buon Dio inanzitutto, per la splendida posizione geografica, per
l’immenso patrimonio storico/culturale, e per tutte le innumerevoli risorse a
nostra disposizione, di stare al primo posto in Europa come meriterebbe.
Una delle soluzioni, tanto decantanta da vari leeder
politici, è fare scaricare tutto quello che si compra, prodotto o servizio che
sia, così facendo tutto verrebbe fatturato e quindi documentato.
’ L'evasione è un fatto culturale ancor prima che fiscale, un
malcostume che penalizza tanti e favorisce pochi. Inoltre non è solo un
fenomeno che riguarda le così dette partite iva, anche i dipendenti di aziende
private e pubbliche possono evadere, come? Pensate ai lavori secondari fatti in
nero, che provocano due effetti negativi.
Evasione.
- Sottrazione
di lavoro ad addetti che vivono di reddito non dipendente, sottrazione di
lavoro per soggetti che lo cercano.
Ovviamente si dovrebbe associare una riduzione del prelievo
fiscale, in Italia è sempre stato alto ed
oggi più che mai è insostenibile.
Purtroppo, al di là della propaganda elettorale fatta da
Tizio o Caio di turno, non si ha il coraggio di cambiare un sistema che difende
gli interessi di pochi, ci vorrebbe,soprattutto in una situazione come quella
che stiamo vivendo, una presa di coscienza diffusa e soprattutto un sano
realismo che ci faccia capire che così avanti non si può più andare.
Pagando tutti, pagheremmo di meno, associando poi una vera
riduzione dei costi inutili il nostro paese conoscerebbe una nuova stagione che
permetterebbe di ridare speranza ai
cittadini.
Giuseppe Cataldo
sabato 12 maggio 2012
La vera crisi? La perdita di posti di lavoro.
Anche la Stock, mitico marchio italiano per la produzione di
liquori, ci lascia.
La delocalizzazione è un fenomeno che sembra non interessare
a nessuno e pure è il vero motivo di una crisi che ci sta portando, o lo ha già
fatto alla disperazione. Io sostengo che al di là del crollo delle borse, degli
spread e tanto altro, il vero motivo della crisi sia la perdita di lavoro. La
scelta di molte aziende italiane come straniere, di spostare la produzione in paesi che gli
permettono di abbattere i costi legati ad essa, è la causa principale della
situazione critica che il nostro paese Italia e non solo si trova ad
affrontare. Manodopera, certificazioni, costi di luce, telefono, carburanti,
tasse, burocrazia e tanto altro sono un ottimo motivo per giustificare la fuga,
anche se poi molti marchi famosi, hanno spostato la produzione, riducendo drasticamente
i costi, ma non hanno assolutamente
abbassato i prezzi di vendita nel mercato Italiano. Se poi andiamo più affondo
in molti paesi asiatici ad esempio, il costo della manodopera va da € 50 a 100 mensili
e la forza lavoro in buona parte è formata da bambini che vengono sfruttati o
meglio schiavizzati, lavorando dalle 12 alle 14 ore al giorno in condizioni di
assoluta insicurezza.
Il risultato di tutto questo è l’impoverimento di un paese
come il nostro che poteva contare su una realtà produttiva, formata da piccole
e medie imprese capaci di dare risposte più che positive al mercato del lavoro,
un circolo vizioso che ebbe inizio anni fa e che è stato sempre sottovalutato
inconsciamente e consciamente da una classe politica irresponsabile che non è stata all’altezza
del proprio compito, dire che il fenomeno è internazionale non è una valida
giustificazione, ovviamente anche i potenti del mondo hanno più di altri la
loro responsabilità, ma è assolutamente palese che un paese senza produzione è
destinato a morire e non servono specifiche competenze per capirlo.
Ancora pochi mesi fa il parlamento europeo dice si
all’interscambio tra Unione Europea e Marocco che danneggia fortemente l’agricoltura,
già in ginocchio, dell’Italia della Spagna e del Portogallo, vince l’interesse
delle potenze come Germania e Francia a discapito di altri, l’interscambio deve
favorire le parti senza danneggiare nessuno, ricordo il famoso accordo
Italia-Marocco, firmato dall’allora Ministro degli esteri Susanna Agnelli, che
danneggiò l’agrumicoltura Siciliana per far vendere la Fiat, alla faccia del
conflitto d’interesse.
Dobbiamo assolutamente salvare la nostra produzione a tutti
i livelli, soprattutto quella agricola e manifatturiera, regolare
l’importazione in maniera chiara e creare le condizioni con incentivi mirati
per convincere gli imprenditori a rimanere in Italia o addirittura a tornare in
Italia. L’interscambio non può favorire solo un paese e sfavorire l’altro,
questo è quello che oggi sta accadendo.
Noi cittadini, noi consumatori possiamo dare il nostro
contributo, evitando il più possibile l’acquisto di prodotti non Italiani,
soprattutto quando come nel caso degli agrumi o dei prodotti alimentari, il
nostro paese è il produttore mondiale per eccellenza.
Giuseppe Cataldo
mercoledì 18 aprile 2012
Giuseppe Millesoli nuovo vicepresidente della consulta giovanile
Il nuovo vicepresidente della Consulta giovanile è Giuseppe Millesoli, già vice-coordinatore di Gioventù Italiana di Scordia. L'elezione è avvenuta nel corso della riunione indetta per lunedì 16 aprile, presso il centro di aggregazione giovanile.
Il neo vicepresidente Millesoli ha affermato che "occorre da subito lavorare per avvicinare quanti più giovani e quante più associazioni operanti sul territorio alla politica e la consulta può e deve servire a questo e a dar voce alle loro istanze".
"E' stato raggiunto un altro importante obiettivo, la nomina di Millesoli non arriva a caso, ma è stata preparata con molta dedizione e questo non è altro che il risultato del nostro lavoro quotidiano. Un plauso va anche a tutti gli altri componenti del nostro movimento giovanile, che hanno collaborato con me per raggiungere questo risultato". Questo è stato il commento del coordinatore di Gioventù Italiana Scordia Alessio Contarino, che si è detto anche estremamente soddisfatto e auspica un maggior contributo da parte di tutte le altre associazioni facenti parte della consulta.
Il neo vicepresidente Millesoli ha affermato che "occorre da subito lavorare per avvicinare quanti più giovani e quante più associazioni operanti sul territorio alla politica e la consulta può e deve servire a questo e a dar voce alle loro istanze".
"E' stato raggiunto un altro importante obiettivo, la nomina di Millesoli non arriva a caso, ma è stata preparata con molta dedizione e questo non è altro che il risultato del nostro lavoro quotidiano. Un plauso va anche a tutti gli altri componenti del nostro movimento giovanile, che hanno collaborato con me per raggiungere questo risultato". Questo è stato il commento del coordinatore di Gioventù Italiana Scordia Alessio Contarino, che si è detto anche estremamente soddisfatto e auspica un maggior contributo da parte di tutte le altre associazioni facenti parte della consulta.
sabato 31 marzo 2012
La settimana della cultura a Scordia
Il Cespos (Centro Studi Politico-Sociali) di Scordia, in collaborazione con la F.U.C.I. (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), ha indetto un concorso per la realizzazione di una mostra artistica legata all'evento culturale "La settimana della cultura", che avrà luogo a Scordia dal 14 al 22 aprile 2012.
Per ulteriori informazioni inviate una mail a: cespos.scordia@libero.it
venerdì 30 marzo 2012
Corso di Formazione Politica
Giorno 2 aprile, alle ore 19 a Catania, in Via Pietro Toselli 47/D, si svolgerà il secondo incontro del "Corso di Formazione Politica", organizzato dal Coordinamento Provinciale di "Gioventù Italiana" (in sigla GI).
Tra i relatori ci saranno: Daniele Lo Porto, giornalista e segretario provinciale "Assostampa", e l'On. Nello Musumeci.
giovedì 22 marzo 2012
"Gioventù Italiana" (GI), movimento giovanile de "La Destra-As" prepara una class action contro l'Università di Catania
“L’Ateneo di Catania è fuorilegge in quanto, in questi anni, ha preteso il pagamento di tasse universitarie illegittime che pertanto adesso deve restituire agli studenti” è quanto denunciato oggi in conferenza stampa da Alessio Contarino responsabile del "dipartimento enti locali" del movimento giovanile de "La Destra-Alleanza Siciliana", nonchè coordinatore di "Gioventù Italiana" di Scordia, Francesco Baglieri responsabile "dipartimento università", dall’avv. Davide Sicurella legale dell’associazione "Città Amica", e dal vice capogruppo de "La destra-As" a Palazzo degli Elefanti Manfredi Zammataro, i quali hanno anche annunciando di voler dare vita insieme all’associazione dei consumatori Codici ad una class action per chiedere il rimborso di tutte le tasse pagate fino ad ora in esubero dagli studenti etnei.
Secondo l’avv. Davide Sicurella “L’essere ‘fuorilegge’ da parte
dell’ateneo di Catania nasce dalla violazione della norma di cui
all’art. 5, d.P.R. 306/1997 la quale afferma che il rapporto tra le
cifre versate dagli studenti e i fondi del finanziamento ordinario del
ministero non deve superare il 20 per cento. L’Ateneo Etneo invece
–continua l’avv. Sicurella- nel 2010 ha sforato il tetto di ben 3,00
punti percentuale incassando tributi in esubero per ben sei milioni di
euro. Siamo convinti della correttezza del nostro ragionamento
–prosegue- anche alla luce della sentenza del Tar di Milano che ha condannato qualche mese fa l’Università di Pavia a risarcire i propri studenti”
Per Francesco Baglieri e Alessio Contarino “l’Università di Catania è
l’unico esempio di amministrazione dove aumentano le tasse ma
diminuiscono i servizi. Tutto questo è francamente inaccettabile. A tal
proposito –continuano i dirigenti del movimento universitario- fin dalle
prossime settimane allestiremo gazebi informativi in tutte le facoltà
per far sottoscrivere agli studenti i moduli di adesione alla class
action”.
A tal proposito, il vice capogruppo Manfredi Zammataro ha affermato
“mi attiverò subito insieme ai colleghi Musumeci e Lo Presti per
chiedere un tavolo permanente di concertazione con l’ateneo di Catania
per la risoluzione delle problematiche della comunità universitaria
catanese che ad oggi conta oltre 60.000 iscritti e che rappresenta per
la nostra Città un serio ed importante patrimonio ed indotto commerciale
ed economico che non può certo essere sottovalutato o disperso”.
Alla conferenza stampa ha anche partecipato il vice-coordinatore di Gioventù Italiana di Scordia Giuseppe Millesoli e gli altri componenti del direttivo provinciale di GI.
lunedì 5 marzo 2012
"3 marzo 2012: la Destra porta in piazza 20.000 persone contro il Governo delle banche"
“Il 3 marzo 20.000 italiani hanno marciato su Roma, il mondo si è reso conto
chi siamo, l’Italia era con noi e la destra italiana è viva più che
mai”. Lo afferma Gianni Musetti, Dirigente Nazionale de
La Destra e Segretario Nazionale di Gioventù Italiana, movimento
giovanile del partito di Storace, il quale aggiunge: “Una folla oceanica
ha sfilato tra le vie della Capitale per urlare tutta la rabbia contro
un Governo che sta depredando ogni ricchezza al Paese, per consegnarla
ad affaristi e banchieri. Agricoltori, imprenditori,
cassaintegrati, disoccupati, pescatori: abbiamo dato voce ai disagi delle fasce più deboli. Sovranità monetaria, popolare, sociale, sono questi i temi per cui ci battiamo. Ereditando gli insegnamenti di Giorgio Almirante, abbiamo aperto nuovi orizzonti con Francesco Storace. Tutti dovranno fare i conti con noi”, conclude Musetti.
cassaintegrati, disoccupati, pescatori: abbiamo dato voce ai disagi delle fasce più deboli. Sovranità monetaria, popolare, sociale, sono questi i temi per cui ci battiamo. Ereditando gli insegnamenti di Giorgio Almirante, abbiamo aperto nuovi orizzonti con Francesco Storace. Tutti dovranno fare i conti con noi”, conclude Musetti.
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