martedì 25 settembre 2012

I ragazzi di Gioventù Italiana avviano la pulizia delle piazze


I giovani di “Gioventù Italiana”, movimento giovanile de “La Destra-Alleanza Siciliana” e il consigliere comunale Alessio Contarino hanno avviato l’attività di pulizia di una delle piazze di Scordia, quella di Via Agrigento.
I volontari hanno effettuato in loco la differenziata, riempiendo circa 50 sacchi di spazzatura tra plastica, vetro, carta e organico, ridando decoro ad una piazza spesso frequentata da bambini.
“L’iniziativa, partita dai ragazzi di Gioventù Italiana che ringrazio vivamente, è a costo zero per le casse comunali ed intende sensibilizzare la cittadinanza a mantenere puliti gli spazi verdi, cioè i salotti della nostra città e far capire che rispettare l’ambiente significa rispettare se stessi. Oggi, purtroppo, vi è un’antitesi tra il 75% di raccolta differenziata e la situazione delle piazze comunali”. Questo è quanto affermato dal Consigliere Contarino, che continua: “Un ringraziamento va anche all’amministrazione comunale tutta e, in particolar modo, al sindaco e agli assessori Zappalà e Caniglia, che hanno sin dal primo momento sposato la nostra iniziativa e con una delibera di Giunta, consultabile anche on-line, ci hanno autorizzato a far ciò e ci hanno messo a disposizione tutte le attrezzature necessarie, di cui il Comune aveva già la disponibilità”.
All’iniziativa hanno partecipato: Valeria Favara, Marinella Muscarnera, Giuseppe Avola, Giuseppe Millesoli, Angelino Gambera, Gaetano e Salvatore Scavo.

mercoledì 12 settembre 2012

“Infrastrutture, legalità e riforma della burocrazia per cambiare la Regione"

“Infrastrutture, legalità e riforma della burocrazia, per cambiare la Regione”. Sono questi i temi su cui si è sviluppato l’intervento di Nello Musumeci al primo confronto pubblico tra candidati, svoltosi ieri a Cefalù a margine dello Sherbeth, la fiera internazione del gelato.
Già nel 1947, ai primi passi della istituzione regione siciliana –  ha esordito nel suo intervento Musumeci – cominciano le prime assunzioni pubbliche spesso all’ombra di ambienti malavitosi trasformando da subito la grande possibilità dell’autonomia in un vero e proprio serbatoio di assistenzialismo. Un costume che dura fino ai nostri giorni con scelte scellerate nella politica industriale e agricola per una terra che è diventata terreno di conquista dei grandi gruppi industriali e soprattutto petrolifere. Lei mi chiede la ricetta: credo che bisogna cominciare dalle risorse, naturali e e umane. Bisogna far capire a tutti, burocrati e politici, che la casa sta bruciando e non è consentito a nessuno marciarci ancora su. Oggi che il confronto non è più fra est e ovest, ma fra Nord e Sud, serve un progetto che trovi nel Mediterraneo la sua risorsa. Infrastrutture, riforma della burocrazia e legalità imprescindibile per operare nella nostra regione. Conta la credibilità, il governatore non è espresso dall’Ars ma dai siciliani e rende conto ai siciliani del proprio operato e all’assemblea per le iniziative che si devono concertare. Tutti dobbiamo iscriverci al partito della rivincita e non della rassegnazione”.
“Non credo all’antimafia predicata. – ha proseguito il candidato alla carica di governatore – Va praticata. Ho vissuto per anni sotto scorta avendo esercitato il mio compito di presidente di una grande provincia siciliana. Da sempre il patto mafioso con la politica è il sigillo della nostra cattiva amministrazione – e poi ribadisce il tema già lanciato sulla burocrazia – c’è chi è convinto che alla Regione l’assessore governi più dei burocrati. Vuole che parliamo del tema delle aziende confiscate alla mafia? 1540 aziende confiscate, di queste otto su dieci in due o tre anni muoiono. Vivevano quando erano nelle mani dei mafiosi. Quando passano nelle mani dello Stato non riescono a reggere il mercato. E’ la testimonianza di come una parte del mercato sia drogata. sono convinto che sarà una battaglia dura quella di sonfiggere la mafia, campagna dura ma possibile. Per farla – ha concluso -  occorre che il governatore non sia ricattabile dai partiti e dalle organizzazioni e dai dirigenti”.

MUSUMECI:” Ricreare un clima di serenità, per una stagione di rinascita e di svolta.”



Lunedì mattina, a Palermo, Nello Musumeci ha presentato il simbolo della lista del presidente.
Alla presenza del senatore Enrico La Loggia, del presidente dell’Ars, Francesco Cascio, di uno dei coordinatori del Pdl Sicilia, Dore Misuraca, del leader del Pid-Cantiere Popolare, Saverio Romano, e del presidente di FareItalia, Adolfo Urso, dei rappresentati dei movimenti che sostengono la candidatura di Nello Musumeci, e di altri esponenti politici, è stato mostrato alla stampa il simbolo: sfondo rosso, con la scritta Nello Musumeci Presidente sottolineata da una striscia orizzontale gialla.
“Il primo grande sforzo da Presidente sara’ quello di far capire che i catanesi non sono tutti uguali, non vorrei essere accostato ad altre esperienze, e’ un’impresa difficile e non voglio fare allusioni o riferimenti. La Sicilia ha avuto sei o sette Presidenti catanesi. Vorrei distinguermi perche’ ognuno di noi lascia l’impronta del proprio vissuto...non voglio essere accostato ad altre esperienze verso cui ho rispetto, ma le affido al giudizio, alcune della storia e altre della cronaca”. Parlando con i giornalisti, Musumeci ha detto inoltre che “Vorrei che si ristabilisse un clima di serenita’ tra tutte le forze politiche per creare, nel rispetto reciproco delle posizioni, un contesto piu’ favorevole per una stagione di rinascita e di svolta. Gli ultimi anni sono stati caretterizzati da profonde divisioni, dissidi e contrasti. Si sono pregiudicati anche rapporti personali che si erano consolidati nel corso di una vita. Il mio compito non e’ solo quello di intercettare il residuo dei veleni che permane sulla scena siciliana, ma anche di lavorare per bonificarla”.
“I miei avversari sono in campagna elettorale da oltre un mese, ma i sondaggi ci danno a volte avanti, a volte nel testa a testa. Siamo moderatamente ottimisti e non posso che sentirmi lusingato, ma non mi lascio incantare dalle sirene dei sondaggi. Io la mia campagna elettorale la faccio in lungo e in largo per la Sicilia, parlando con la gente, soprattutto per chi non ha mai votato per un candidato di centrodestra”. Al programma, che sara’ “agile e snello”, stanno lavorando i “rappresentanti del mondo che vorremmo avere al centro del nostra azione programmatica: il mondo dell’agricoltura, dell’industria perche’ ogni contributo e’ importante”. E se sara’ eletto intende prendere casa a Palermo e non abitare a Palazzo d’Orleans: “In una regione dove quaranta mila famiglia cercano casa, il presidente della Regione farebbe bene a non vivere in un palazzo ma in una casa normale”.
Intanto, è cominciata la campagna di affissioni in tutte e nove le province: lo slogan è “Governare, con onestà. Nello Musumeci Presidente.”

domenica 26 agosto 2012

Alessio Contarino entra in Consiglio Comunale


Alessio Contarino, 26 anni, laureando in Giurisprudenza, coordinatore dei giovani de "La Destra" di Nello Musumeci, si è insediato in seno al Consiglio comunale venerdì 24 agosto. Il consigliere Contarino, sarà il più giovane consigliere del civico consesso e per dar spazio ad altri ragazzi  (così come aveva promesso) si è, antecedentemente al suo insediamento, dimesso da componente effettivo della Consulta giovanile. 
In questo modo anche "Gioventù Italiana", movimento giovanile de "La Destra", avrà un suo rappresentante in Consiglio.
Il giovane consigliere ha dichiarato: "Tengo a ringraziare nuovamente Biagio Caniglia per il bel gesto nei miei confronti. Spero di poter far bene, dando voce alle istanze non solo della mia parte politica, ma di tutta la cittadinanza. Auspico ad una proficua collaborazione non solo con i componenti della maggioranza, ma anche con quelli dell'opposizione, perchè per me la coesione è un valore, prima ancora che una necessità in questo momento difficile per il nostro ente".

martedì 24 luglio 2012

Grazie a Biagio Caniglia per il lavoro svolto sin qui in seno al civico consesso

Il nostro segretario locale, Biagio Caniglia, stamane ha dato le dimissioni da consigliere comunale. A lui va il nostro ringraziamento per il bel gesto, frutto non di un obbligo giuridico, ma di un dialogo continuo all'interno del nostro movimento. In questo modo, consente al primo dei non eletti di poter subentrare, entrando nei meandri della macchina burocratica e iniziare a fare quello che tutti noi de "La Destra - Alleanza Siciliana" abbiamo come obiettivo: il bene della città.
Biagio Caniglia continuerà a rappresentare tutti noi in seno alla Giunta comunale, continuando l'ottimo lavoro svolto fin qui da consigliere comunale. Ancora grazie Biagio!!!
Ecco il testo della lettera di dimissioni:
"Alla cortese attenzione del Sig. Presidente e dei Signori Consiglieri del Comune di Scordia
e.p.c. al Sig. Sindaco

Con la presente comunico la mia volontà di ra
ssegnare, con decorrenza immediata, le dimissioni dalla carica di Consigliere del Comune di Scordia.
Sono stato orgoglioso di aver ricoperto in questi quattro anni il ruolo di Consigliere Comunale della Città nella quale sono nato ed ho sempre vissuto e di essermi sempre battuto, nel limite delle mie possibilità, per dare dignità e forza a questa importante assemblea elettiva. Sono altresì certo che chi mi sostituirà, incoraggiato da tutti i colleghi, sarà assolutamente all’altezza dei compiti richiesti.
La mia decisione scaturisce da una riflessione di natura prettamente politica, ritenendo doveroso non ricoprire contemporaneamente due cariche importanti come quella di consigliere comunale ed Assessore, ma di lasciare spazio al primo dei non eletti.
Mi consenta, Signor Presidente, di rivolgere un pensiero particolare ai miei elettori, ai miei amici, a tutti coloro che hanno rappresentato forte perplessità sulla mia decisione, invitandomi a non presentare le dimissioni da Consigliere Comunale. Assicuro che il mio impegno in qualità di Assessore della nostra Città continuerà ad essere preminente e a totale servizio dell’intera città, nel rapporto fiduciario che mi lega al Primo Cittadino e nella condivisione del suo programma politico-amministrativo.
Oggi, posso senz’altro affermare, dall’esperienza amministrativa vissuta in questi anni, che ho apprezzato nel Sindaco Agnello l’operatività e la grande voglia di fare. Sono queste caratteristiche che ci accomunano in ogni momento della nostra collaborazione, determinate dall’amore verso la nostra Città.
Un saluto a Lei e a tutti i colleghi consiglieri, con l’augurio di un proficuo e sereno lavoro, nel rispetto dei ruoli di ciascuno."
GEOM. BIAGIO CANIGLIA

martedì 10 luglio 2012

Altra "bravata" del Governo Monti

Il Governo Monti ha preparato un'altra bravata: salvare la Monte dei Paschi di Siena guidata dall'ex amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo.
Il provvedimento del Governo, decreto legge 87/2012, prevede “la sottoscrizione, entro il 31 dicembre 2012, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di nuovi strumenti finanziari emessi dalla Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (MPS) computabili nel patrimonio di vigilanza fino all’importo di euro 3,9 miliardi di euro”.
Oggi si sta tagliando dappertutto, i fondi per regioni, province e comuni, università, ricerca, il Governo chiede di chiudere presidi ospedalieri, di tagliare 7.000 posti letto, di chiudere 1.000 uffici giudiziari per risparmiare circa 4 miliardi di euro e poi, però, vuol salvare una banca privata regalando denaro pubblico, lo stesso che serve a non far tagliare quanto appena menzionato. Questi soldi (circa 3,5 miliardi) sono gli stessi che si ricaveranno dall'IMU sulla prima casa che, quindi, potrebbero servire a tassare solo le seconde case lasciando fuori la prima casa.
Questi "tecnici", molto amici delle banche e del mondo della finanza, cosa vogliono fare dell'Italia? La vogliono svendere al miglior offerente, magari una banca? I governi tecnici non dovrebbero nemmeno esistere, in una democrazia che si rispetti il governo va eletto dal popolo, non "nominato" dal Presidente della Repubblica, organo che a sua volta non è eletto a suffragio universale diretto. 
Gli italiani non vedono l'ora di andare a votare, per sbarazzarsi di questo Governo e di questi Parlamentari. Speriamo in futuro migliore.

mercoledì 27 giugno 2012

Riunione consulta giovanile

Ieri, come sempre, alla riunione della Consulta giovanile, il gruppo più numeroso è stato il nostro. Abbiamo presentato alcune idee, di modifica del regolamento interno della consulta che sono state approvate all'unanimità (ora la palla passa al consiglio comunale). Inoltre, abbiamo presentato una mozione per ciò che riguarda le comunicazioni ai mebri dell'assemblea: da oggi verranno effettuate solo tramite e-mail, gruppo facebook e sul sito del Comune, quindi niente più chiamate nei cellulari e/o raccomandate postali con un conseguente risparmio per le casse comunali. Anche questa proposta è stata approvata all'unanimità. Sono state presentate uleriori proposte per ciò che riguarda un evento di tre giorni da organizzare tra luglio e agosto.
Questa è la POLITICA DEL FARE!
Oltre al sottoscritto, il nostro movimento giovanile all'interno dell'assemblea è rappresentato anche da Giuseppe Millesoli, Giuseppe Avola e Angelino Gambera. Grazie ragazzi, continuiamo così...

giovedì 7 giugno 2012

Dati allarmanti dal Ministero dell'Economia

Questi professori ci stanno portando nel baratro!

Dai dati del Ministero dell'Economia dai quali si evince che le entrate tributarie sono diminuite del 2,9%, emerge una sola cosa, che poi è una regola basilare di economia e questi "professori" dovrebbero conoscere bene: in tempo di recessione, se si vuole uscire dalla crisi, non bisogna aumentare le tasse per far si che il gettito aumenti, bensì occorre diminuirle, perchè se al cittadino a fine mese rimangono più soldi in tasca è ovvio che sarà portato a spendere di più. In questo modo cresceranno i consumi, con tutta una serie di conseguenze a catena, vale a dire che le piccole e medie imprese usciranno, a loro volta, dalla crisi, quindi avranno più entrate e pagheranno più tasse e, soprattutto, non saranno costrette a chiudere facendo perdere posti di lavoro, cosa che portebbe, invece, ad una contrazione dei consumi, quindi minor gettito per le casse dello Stato.
Se il cittadino spende quasi tutti i suoi soldi per pagare le tasse, non potrà mai spendere per altro che non siano beni di prima necessità.
Vorrei, inoltre, fare qualche considerazione sull'IMU. Questa non è altro che una patrimoniale mascherata da questo acronimo, che sarà un fardello pesantissimo sulle teste degli italiani. Per chi ha conoscenze in materia di diritto tributario sa benissimo che un principio fondamentale è quello secondo il quale, ove si può, si tenta di eliminare la "DOPPIA IMPOSIZIONE SULLO STESSO REDDITO", perchè ciò sarebbe iniquo. Il reddito, specialmente quello che ha consentito all'80% e più degli italiani di avere una casa, è stato già tassato attraverso una prima imposizione, ad esempio attraverso l'IRPEF. Pertanto, mettere una tassa sulle abitazioni, consisterebbe nell'andare a tassare, per la seconda volta, lo stesso reddito, violando il principio sù menzionato.Ma vorrei dire altresì che, mentre la vecchia ICI era un'imposta che rimaneva ai comuni, dell'IMU i comuni vedranno ben poco, quindi con questi soldi non si aggiusteranno le strade, non miglioreranno i servizi comunali, non si andrà ad avere più efficacia ed efficienza, principi che dovrebbero informare l'azione di tutta la P.A., ma andranno a Roma e si perderanno nei mille rivoli del biancio dello Stato.

Evasione Fiscale, anomalia del tutto Italiana.

In tempo di crisi, tutti cerchiamo di capire le cause,  sia gli esperti che i comuni cittadini si interrogano, uno dei motivi che generano una situazione come quella che stiamo vivendo oggi è sicuramente l’evasione Fiscale.
Male oscuro che potremmo certificare come Made in Italy, si perché negli altri paesi così detti industrializzati non esiste niente di lontanamente simile.
I dati ci dicono che il danno alle casse dello stato, e quindi ai cittadini, è di circa 120 miliardi l’anno, ben capite che con una cifra del genere, all’anno, si potrebbe pensare seriamente ad un piano per azzerare il debito pubblico, tra le altre cose, quel famoso fardello che ci portiamo addosso e che non permette ad una Nazione come la nostra, che per grazia ricevuta del buon Dio inanzitutto, per la splendida posizione geografica, per l’immenso patrimonio storico/culturale, e per tutte le innumerevoli risorse a nostra disposizione, di stare al primo posto in Europa come meriterebbe.
Una delle soluzioni, tanto decantanta da vari leeder politici, è fare scaricare tutto quello che si compra, prodotto o servizio che sia, così facendo tutto verrebbe fatturato e quindi documentato.
 ’   L'evasione è un fatto culturale ancor prima che fiscale, un malcostume che penalizza tanti e favorisce pochi. Inoltre non è solo un fenomeno che riguarda le così dette partite iva, anche i dipendenti di aziende private e pubbliche possono evadere, come? Pensate ai lavori secondari fatti in nero, che provocano due effetti negativi.  Evasione.
-         Sottrazione di lavoro ad addetti che vivono di reddito non dipendente, sottrazione di lavoro per soggetti che lo cercano.
Ovviamente si dovrebbe associare una riduzione del prelievo fiscale,  in Italia è sempre stato alto ed oggi più che mai è insostenibile.
Purtroppo, al di là della propaganda elettorale fatta da Tizio o Caio di turno, non si ha il coraggio di cambiare un sistema che difende gli interessi di pochi, ci vorrebbe,soprattutto in una situazione come quella che stiamo vivendo, una presa di coscienza diffusa e soprattutto un sano realismo che ci faccia capire che così avanti non si può più andare.
Pagando tutti, pagheremmo di meno, associando poi una vera riduzione dei costi inutili il nostro paese conoscerebbe una nuova stagione che permetterebbe di  ridare speranza ai cittadini.
Giuseppe Cataldo

sabato 12 maggio 2012

La vera crisi? La perdita di posti di lavoro.

Anche la Stock, mitico marchio italiano per la produzione di liquori, ci lascia.
La delocalizzazione è un fenomeno che sembra non interessare a nessuno e pure è il vero motivo di una crisi che ci sta portando, o lo ha già fatto alla disperazione. Io sostengo che al di là del crollo delle borse, degli spread e tanto altro, il vero motivo della crisi sia la perdita di lavoro. La scelta di molte aziende italiane come straniere, di  spostare la produzione in paesi che gli permettono di abbattere i costi legati ad essa, è la causa principale della situazione critica che il nostro paese Italia e non solo si trova ad affrontare. Manodopera, certificazioni, costi di luce, telefono, carburanti, tasse, burocrazia e tanto altro sono un ottimo motivo per giustificare la fuga, anche se poi molti marchi famosi, hanno spostato la produzione, riducendo drasticamente i costi,  ma non hanno assolutamente abbassato i prezzi di vendita nel mercato Italiano. Se poi andiamo più affondo in molti paesi asiatici ad esempio, il costo della manodopera va da € 50 a 100 mensili e la forza lavoro in buona parte è formata da bambini che vengono sfruttati o meglio schiavizzati, lavorando dalle 12 alle 14 ore al giorno in condizioni di assoluta insicurezza.
Il risultato di tutto questo è l’impoverimento di un paese come il nostro che poteva contare su una realtà produttiva, formata da piccole e medie imprese capaci di dare risposte più che positive al mercato del lavoro, un circolo vizioso che ebbe inizio anni fa e che è stato sempre sottovalutato inconsciamente e consciamente da una classe politica  irresponsabile che non è stata all’altezza del proprio compito, dire che il fenomeno è internazionale non è una valida giustificazione, ovviamente anche i potenti del mondo hanno più di altri la loro responsabilità, ma è assolutamente palese che un paese senza produzione è destinato a morire e non servono specifiche competenze per capirlo.
Ancora pochi mesi fa il parlamento europeo dice si all’interscambio tra Unione Europea e Marocco che danneggia fortemente l’agricoltura, già in ginocchio, dell’Italia della Spagna e del Portogallo, vince l’interesse delle potenze come Germania e Francia a discapito di altri, l’interscambio deve favorire le parti senza danneggiare nessuno, ricordo il famoso accordo Italia-Marocco, firmato dall’allora Ministro degli esteri Susanna Agnelli, che danneggiò l’agrumicoltura Siciliana per far vendere la Fiat, alla faccia del conflitto d’interesse.
Dobbiamo assolutamente salvare la nostra produzione a tutti i livelli, soprattutto quella agricola e manifatturiera, regolare l’importazione in maniera chiara e creare le condizioni con incentivi mirati per convincere gli imprenditori a rimanere in Italia o addirittura a tornare in Italia. L’interscambio non può favorire solo un paese e sfavorire l’altro, questo è quello che oggi sta accadendo.
Noi cittadini, noi consumatori possiamo dare il nostro contributo, evitando il più possibile l’acquisto di prodotti non Italiani, soprattutto quando come nel caso degli agrumi o dei prodotti alimentari, il nostro paese è il produttore mondiale per eccellenza.
Giuseppe Cataldo

mercoledì 18 aprile 2012

Giuseppe Millesoli nuovo vicepresidente della consulta giovanile

Il nuovo vicepresidente della Consulta giovanile è Giuseppe Millesoli, già vice-coordinatore di Gioventù Italiana di Scordia. L'elezione è avvenuta nel corso della riunione indetta per lunedì 16 aprile, presso il centro di aggregazione giovanile.
Il neo vicepresidente Millesoli ha affermato che "occorre da subito lavorare per avvicinare quanti più giovani e quante più associazioni operanti sul territorio alla politica e la consulta può e deve servire a questo e a dar voce alle loro istanze".
"E' stato raggiunto un altro importante obiettivo, la nomina di Millesoli non arriva a caso, ma è stata preparata con molta dedizione e questo non è altro che il risultato del nostro lavoro quotidiano. Un plauso va anche a tutti gli altri componenti del nostro movimento giovanile, che hanno collaborato con me per raggiungere questo risultato". Questo è stato il commento del coordinatore di Gioventù Italiana Scordia Alessio Contarino, che si è detto anche estremamente soddisfatto e auspica un maggior contributo da parte di tutte le altre associazioni facenti parte della consulta.

sabato 31 marzo 2012

La settimana della cultura a Scordia



Il Cespos (Centro Studi Politico-Sociali) di Scordia, in collaborazione con la F.U.C.I. (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), ha indetto un concorso per la realizzazione di una mostra artistica legata all'evento culturale "La settimana della cultura", che avrà luogo a Scordia dal 14 al 22 aprile 2012.
Per ulteriori informazioni inviate una mail a: cespos.scordia@libero.it

Escursione domenica 1 aprile: ecco il programma

Cliccate sulla locandina per ingrandirla.

venerdì 30 marzo 2012

Corso di Formazione Politica


Giorno 2 aprile, alle ore 19 a Catania, in Via Pietro Toselli 47/D, si svolgerà il secondo incontro del "Corso di Formazione Politica", organizzato dal Coordinamento Provinciale di "Gioventù Italiana" (in sigla GI).
Tra i relatori ci saranno: Daniele Lo Porto, giornalista e segretario provinciale "Assostampa", e l'On. Nello Musumeci.

giovedì 22 marzo 2012

"Gioventù Italiana" (GI), movimento giovanile de "La Destra-As" prepara una class action contro l'Università di Catania


“L’Ateneo di Catania è fuorilegge in quanto, in questi anni, ha preteso il pagamento di tasse universitarie illegittime che pertanto adesso deve restituire agli studenti” è quanto denunciato oggi in conferenza stampa da Alessio Contarino responsabile del "dipartimento enti locali" del movimento giovanile de "La Destra-Alleanza Siciliana", nonchè coordinatore di "Gioventù Italiana" di Scordia, Francesco Baglieri responsabile "dipartimento università", dall’avv. Davide Sicurella legale dell’associazione "Città Amica",  e dal vice capogruppo de "La destra-As" a Palazzo degli Elefanti Manfredi Zammataro, i quali hanno anche annunciando di voler dare vita insieme all’associazione dei consumatori Codici ad una class action per chiedere il rimborso di tutte le tasse pagate fino ad ora in esubero dagli studenti etnei.
Secondo l’avv. Davide Sicurella “L’essere ‘fuorilegge’ da parte dell’ateneo di Catania nasce dalla violazione della norma di cui all’art. 5, d.P.R. 306/1997 la quale afferma che il rapporto tra le cifre versate dagli studenti e i fondi del finanziamento ordinario del ministero non deve superare il 20 per cento. L’Ateneo Etneo invece –continua l’avv. Sicurella- nel 2010 ha sforato il tetto di ben 3,00 punti percentuale incassando tributi in esubero per ben sei milioni di euro. Siamo convinti della correttezza del nostro ragionamento –prosegue- anche alla luce della sentenza del Tar di Milano che ha condannato qualche mese fa lUniversità di Pavia a risarcire i propri studenti”
Per Francesco Baglieri e Alessio Contarino “l’Università di Catania è l’unico esempio di amministrazione dove aumentano le tasse ma diminuiscono i servizi. Tutto questo è francamente inaccettabile. A tal proposito –continuano i dirigenti del movimento universitario- fin dalle prossime settimane allestiremo gazebi informativi in tutte le facoltà per far sottoscrivere agli studenti i moduli di adesione alla class action”.
A tal proposito, il vice capogruppo Manfredi Zammataro ha affermato “mi attiverò subito insieme ai colleghi Musumeci e Lo Presti per chiedere un tavolo permanente di concertazione con l’ateneo di Catania per la risoluzione delle problematiche della comunità universitaria catanese che ad oggi conta oltre 60.000  iscritti e che rappresenta per la nostra Città un serio ed importante patrimonio ed indotto commerciale ed economico che non può certo essere sottovalutato o disperso”.
Alla conferenza stampa ha anche partecipato il vice-coordinatore di Gioventù Italiana di Scordia Giuseppe Millesoli e gli altri componenti del direttivo provinciale di GI.

lunedì 5 marzo 2012

"3 marzo 2012: la Destra porta in piazza 20.000 persone contro il Governo delle banche"

“Il 3 marzo 20.000 italiani hanno marciato su Roma, il mondo si è reso conto chi siamo, l’Italia era con noi e la destra italiana è viva più che mai”. Lo afferma Gianni Musetti, Dirigente Nazionale de La Destra e Segretario Nazionale di Gioventù Italiana, movimento giovanile del partito di Storace, il quale aggiunge: “Una folla oceanica ha sfilato tra le vie della Capitale per urlare tutta la rabbia contro un Governo che sta depredando ogni ricchezza al Paese, per consegnarla ad affaristi e banchieri. Agricoltori, imprenditori,
cassaintegrati, disoccupati, pescatori: abbiamo dato voce ai disagi delle fasce più deboli. Sovranità monetaria, popolare, sociale, sono questi i temi per cui ci battiamo. Ereditando gli insegnamenti di Giorgio Almirante, abbiamo aperto nuovi orizzonti con Francesco Storace. Tutti dovranno fare i conti con noi”, conclude Musetti.